Asaf Bachrach (IL/FR)& Matthieu Gaudeau (FR) – 15h

Asaf Bachrach (IL/FR)& Matthieu Gaudeau (FR) – 15h

Instant Decomposition | Falling apart  – 

Alcuni improvvisatori o “tecniche” di improvvisazione, parlano di improvvisazione come composizione istantanea o in tempo reale.  In questo intensivo vorremmo esplorare una prospettiva un po’ diversa: l’improvvisazione come decomposizione istantanea.  Vorremmo chiederci come scomporre ciò che pensiamo di sapere sul mondo, i nostri corpi, le altre persone/corpi, il passato, il futuro e il momento presente. La nostra intuizione è che è attraverso la decomposizione che si crea un terreno perché accada qualcosa di veramente “nuovo” (si pensi al compost). La decomposizione non è qualcosa che si fa, è qualcosa che accade (a noi, all’ecologia relazionale di cui facciamo parte, pensiamo al compost)

Abbiamo anche l’intuizione che partendo dalla prospettiva della scomposizione potremmo sviluppare la nostra capacità di percepire più acutamente il virtuale che ossessiona l’improvvisazione (tutte le opzioni che non sono state attualizzate, le scelte che non sono state mantenute…). Sospettiamo che questo virtuale dia una coloritura  all’affettività della nostra improvvisazione. Da questo punto di vista, potremmo invertire la prospettiva ed esplorare l’improvvisazione come un momento nato da numerose scomposizioni locali e globali. Tuttavia, come sa chiunque abbia provato a fare il compost, possiamo o dobbiamo creare le condizioni affinché la decomposizione sia possibile. Quali sono le condizioni per la decomposizione istantanea?  Sospettiamo che la pratica di cadere (insieme) nella Contact Improvisation sia un terreno fertile per una decomposizione istantanea.  Cadiamo.

Asaf Bachrach

Asaf pratica la contact improvisation (CI) e altri tipi di tecniche di improvvisazione (Butoh, tuning score…) dal 1994. Ha studiato a Tel Aviv, New York, Parigi e Boston.  Tra i suoi professori più influenti ci sono Steve Paxton, Kirsty Simson, Lisa Nelson e Min Tanaka.  Dal 2000 insegna in Europa, negli USA, a Buenos Aires e in  Israele.  Nel 2012 ha organizzato a Parigi una conferenza internazionale su CI e “mindfulness”.  Dal 2016 è un praticante certificato di Rolfing®, allievo di Hubert Godard.  Asaf è stato co-leader con Matthieu Gaudeau, dal 2013 del bodylab e della scuola di somatica nomade F.A.R, un gruppo di ricerca esperienziale trans-somatica (Feldenkrais, Alexander, Rolfing e CI).  Asaf è neuroscienziato cognitivo praticante (PhD 2008, MIT) presso il CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique).  I suoi temi di ricerca includono il linguaggio (sintassi, comprensione del linguaggio…) e la danza (performance, spettacolo, improvvisazione congiunta, nuove tecnologie).  Ha organizzato una serie di eventi interdisciplinari sulla danza, l’improvvisazione e la cognizione, riunendo scienziati, professionisti del movimento, antropologi efilosofi.  È membro del nuovo corso di laurea ArTec presso l’università Paris 8 dove sta partecipando alla definizione del programma di ricerca-creazione.

Matthieu Gaudeau

Attore-Danzatore-Insegnante della Tecnica Alexander.  Ha lavorato come attore dal 1997 al 2015 con compagnie teatrali ecollettivi.  Tra il 2004 e il 2006 ha co-diretto il collettivo “La Gouttière” in cui ha sviluppato un lavoro di teatro-danza e scrittura performativi.  Si è formato nella Tecnica Alexander tra il 2009 e il 2013 e così ha iniziato a ripensare il suo insegnamento e la sua pedagogia basandosi sui principi dell’inibizione e dell’attenzione diretta.  È appassionato dell’organizzazione del gesto umano e del rapporto tra attenzione e postura.  Dal 2013 al 2016 ha lavorato presso il centro Etimoë con persone affette dal morbo di Alzheimer.  Dal 2014 è coinvolto nel progetto ICI e ICrEA (progetto danza e neuroscienze, CNRS);  come membro fondatore ha svolto un ruolo centrale nello sviluppo di protocolli sperimentali sull’attenzione e l’attenzione congiunta.  Inoltre, è co-organizzatore dei Rencontres Internationales de Contact Improvisation a Parigi dal 2014.

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