Ramon Roig (E) – afternoon intensive 9 h

Ramon Roig (E) – afternoon intensive 9 h

Nel 1976 inizia la sua formazione in danza classica e tradizionale e nel 1990 nella danza contemporanea con Pepe Evia, Jordi Cortes, David Zambrano, Carol Diley, Laurens, Mayer, etc., e nella Contact Improvisation con Cathie Caraker, Frey Faust, Ray Chung, Karl Frost, Martin Keogh, Scott Wells, Daniel Lepkoff, Benno Voorham, Adrian Russi, Jess Curtis, Mirva Makinen, etc.
Nel 2001 ha insegnato il suo primo workshop di CI e da allora ha insegnato intensivi in Spagna (Barcelona, Madrid, Santander, San Sebastian, Ibiza, Menorca, Malaga); Argentina (Cordoba, Buenos Aires) Cile (Santiago, Concepcion); Germany (Freiburg, Berlin) France (Paris, Bordeaux), Netherlands (Amsterdam), Morocco (Knifhra), and Finland (Helsinki). Insegna regolarmente CI in differenti centri di Barcellona.
Nel 1999 ha partecipato alla creazione del gruppo SIAMB dedicato alla ricerca, allo studio e alla creazione di nuove forme di arte contemporanea. Concetti come: danza in spazi pubblici, azioni perfomative, contact improvisation e video-dance.
Dal 2001 organizza “CI meeting Barcelona” e la jam settimanale al Centro Civico Barceloneta (Barcellona). Ha contribuito alla creazione di EMOCIE (incontro di insegnanti di CI in Spagna) e alla organizzazione di ECITE 2011 ad Ibiza.

Spazi-intermedi

Il peso è la massa del nostro corpo in movimento.

Noi possiamo condurre questa massa, tirarla via dall’inerzia della gravità e convertirla in gesto e movimento.

La pressioe e il sostegno sono due forme di dirigere in nostro peso, solo l’intenzione fa si che siano distinte.

La pressione è sinonimo di azione, di iniziativa, di decisione…

Il sostegno è l’aspettare, l’ascolto, la memoria forse.

Essere chiari quando prendiamo l’iniziativa, saper seguire l’altro senza perdere la presenza, per poter poi rimaner sospesi tra i dubbi, i desideri e i silenzi…la musicale alternanza di cue corpi che fluiscono nello spazio-intermedio.

Potremmo dire che questo intervallo, questo luogo “non cosciente”, questa zona franca, è, in sostanza, ciò che cerchiamo nella Contact Improvisation.

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